Accidente cerebrovascolare da alta quota

Urgenza alta
-Molto grave

Come nel caso dell’ictus, corrisponde alla mancanza di apporto di sangue e ossigenazione di un gruppo di neuroni del cervello.

È dovuto a un blocco della circolazione cerebrale da parte di un coagulo di sangue. La formazione del coagulo a un'altitudine di 3.000 m è favorita da un aumento della viscosità del sangue. Il sangue si addensa a causa di un aumento dei globuli rossi, della disidratazione e della mancanza di ossigeno nel sangue.

Improvvisamente compaiono vertigini, cefalea, alterazione della vista, disturbi del linguaggio e alterazione della forza o della sensibilità.

La diagnosi è clinica ed è caratteristico che i sintomi migliorino quando si scende di quota e si respira ossigeno.

È considerata un’emergenza potenzialmente mortale e richiede la discesa immediata e l'ossigenoterapia.

Riferimenti bibliografici
  1. Scott A Gallagher, MD. Peter Hackett, MD. Jonathan M Rosen, MD. High altitude illness: Physiology, risk factors, and general prevention. UpToDate, Apr 15, 2015.
  2. Scott A Gallagher, MD. Peter Hackett, MD. Acute mountain sickness and high altitude cerebral edema. UpToDate. Mar 03, 2016.
  3. West JB, American College of Physicians, American Physiological Society. The physiologic basis of high-altitude diseases. Ann Intern Med 2004; 141:789.
  4. Schoene RB. Illnesses at high altitude. Chest 2008; 134:402.
Autore
Dott. Oscar Garcia-Esquirol
Copyright
© TeckelMedical 2026

Sintomi

    Sintomi neurologici: alterazione del linguaggio, della forza fisica o della sensibilità


    Saturazione alla pulsossimetria inferiore all'80%


    Alterazione del comportamento e/o dello stato d'animo


    Allucinazioni


    Diminuzione dello stato di coscienza

Raccomandazioni pre-ospedaliere

Scendere al di sotto di una quota di sicurezza (< 2500 metri).
Mantenere un'idratazione di 2 litri al giorno.