Si tratta della separazione del terzo dito, o dito anulare, dal resto della mano.
Di solito, la causa è di natura traumatica, ma può essere secondaria a un intervento chirurgico elettivo.
Quando l’amputazione viene eseguita in un contesto chirurgico, prima di tagliare l’osso e i muscoli, vengono legati i vasi sanguigni per evitare emorragie. Le cause più frequenti sono: malattie che causano una cattiva circolazione sanguigna, tumori, deformità, infezioni e/o cancrene.
Quando l'amputazione avviene in un contesto traumatico, l’emorragia e la perdita di tessuto sono solitamente maggiori. Quando avviene un distacco del dito (o avulsione), il sanguinamento può essere massiccio e la riparazione chirurgica molto difficoltosa. Le cause più frequenti sono: incidenti stradali, infortuni sul lavoro e ferite di guerra.
Il trattamento di scelta è l’intervento chirurgico, la cui priorità è salvare il dito, se possibile, ed evitare sanguinamenti e infezioni. I casi gravi, se non vengono tenuti sotto controllo, possono provocare la morte del paziente.
In caso di amputazione di origine traumatica, si può ricorrere alla compressione diretta per ridurre l’emorragia finché non viene eseguita una revisione chirurgica. Se il dito amputato e il moncone vengono trattati adeguatamente, può essere preso in considerazione il reimpianto dello stesso presso un centro specializzato.
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