Blocco atrioventricolare di secondo grado di tipo Mobitz I o Luciani-Wenckebach

Urgenza bassa
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Un blocco atrioventricolare (AVB) è un'aritmia cardiaca in cui si verifica un'alterazione nella conduzione degli stimoli elettrici tra le diverse camere del cuore, atri e ventricoli. Nell'AVB di secondo grado, uno o più stimoli atriali non sono condotti ai ventricoli (non tutte le onde P sono seguite da QRS nell'elettrocardiogramma).

Ne esistono due tipi: tipo I (Mobitz I o Luciani-Wenckebach) e tipo II (Mobitz II).

Nell'AVB di secondo grado di tipo Mobitz I o Luciani-Wenckebach si verifica un progressivo allungamento del tempo di passaggio dello stimolo elettrico dagli atri ai ventricoli (aumento dell'intervallo PR) fino a quando un battito viene bloccato e non si verifica la conduzione ai ventricoli.

Può verificarsi in soggetti sani e atleti senza patologie cardiache. Le cause più comuni sono malattie congenite, cardiopatie ischemiche (infarti), farmaci e precedenti interventi di cardiochirurgia.

Nella maggior parte dei casi non insorgono sintomi. Quando essi si manifestano sono stanchezza, vertigini, perdita di coscienza, dolore toracico e mancanza di respiro.

Viene diagnosticata mediate anamnesi ed esame obiettivo. Solitamente vengono eseguiti un elettrocardiogramma e una radiografia toracica per completare lo studio.

Il trattamento mira a correggere la causa e a curare i sintomi. Se il grado di blocco aumenta, potrebbe essere necessario impiantare un pacemaker.

Riferimenti bibliografici
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Autore
Dott.ssa Elvira Moreno
Copyright
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Sintomi

    Frequenza cardiaca bassa - Bradicardia


    Tendenza ad affaticarsi facilmente


    Capogiri


    Perdita di coscienza


    Stanchezza/affaticamento

Sintomi da prendere in considerazione

Perdita del livello di coscienza
Dolore al petto
Difficoltà a respirare
Debolezza muscolare

Cura personale

Mantenere un'alimentazione equilibrata: aumentare il consumo di frutta, verdura, carni bianche e ridurre cibi ricchi di grassi e fritti.
Svolgere un'attività fisica regolare, adeguata all'età e alle condizioni fisiche, almeno 3 volte alla settimana.
Ridurre il consumo di tabacco.
Ridurre situazioni che provocano stress psicologico.
Controllo regolare con il cardiologo ogni 6-12 mesi.