Bradicardia sinusale (Pediatria)

Urgenza molto bassa
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Si tratta di un’aritmia cardiaca benigna in cui il cuore del bambino batte con conduzione elettrica normale, in modo regolare, ma più lentamente della norma in base all’età. La gamma di normalità varia a seconda dell’età, pertanto si parla di bradicardia nei seguenti casi: da 0 a 3 anni: <100 battiti al minuto (bpm); da 3 a 9 anni: <60 bpm; da 9 a 16 anni: <50 bpm.

Le cause più comuni sono: rallentamento durante il sonno, esercizio fisico regolare o assunzione di farmaci.

Nei bambini sani può essere rilevato durante un semplice controllo, senza che si manifestino sintomi. In altri casi, i battiti cardiaci più lenti possono essere l’unico segno di una malattia che causa un calo dell’ossigeno nel sangue.

Viene diagnosticato mediante esame obiettivo ed elettrocardiogramma.

Il trattamento mira a correggere la causa. Se è dovuta a farmaci, occorre valutare se proseguirne la somministrazione o passare ad un altro medicinale.

Riferimenti bibliografici
  1. Frank Zimmerman. Bradycardia in children. UpToDate. Septiembre. 2016
  2. Munther K Homoud.. Sinus bradycardia. UpToDate. Junio 2016
  3. Spodick DH. Normal sinus heart rate: sinus tachycardia and sinus bradycardia redefined. Am Heart J 1992; 124:1119.
  4. Spodick DH. Operational definition of normal sinus heart rate. Am J Cardiol 1992; 69:1245.
  5. Fleming S. Normal ranges of heart rate and respiratory rate in children from birth to 18 years of age: a systematic review of observational studies. Lancet 2011; 377:1011.
  6. Kugler JD. Sinus node dysfunction. In: Pediatric Arrhythmias: Electrophysiology and Pacing, Gillette PC, Garson AG Jr (Eds), WB Saunders, Philadelphia 1990. p.250.
Autore
Dott.ssa Patricia Sánchez
Copyright
© TeckelMedical 2026

Sintomi

    Battiti lenti a riposo

Sintomi da prendere in considerazione

Pallore
Sudorazione eccessiva
Irritabilità o riduzione di risposta a stimoli
Palpitazioni

Cura personale

Svolgere un'attività fisica regolare, adeguata all'età e alle condizioni fisiche, almeno 3 volte alla settimana.
Mantenere un'alimentazione equilibrata: aumentare il consumo di frutta, verdura, carni bianche e ridurre cibi ricchi di grassi e fritti.