Si tratta di un mal di testa molto forte con coinvolgimento del nervo trigemino, che solitamente interessa un lato del cranio.
La causa esatta non è nota, ma si ritiene che sia il risultato della combinazione di una predisposizione genetica e dell'esposizione a fattori ambientali: alcol, nitroglicerina, profumi, inalazione di derivati del petrolio e tabacco (fino all'85% dei pazienti sono fumatori).
Si manifesta con un mal di testa molto intenso sotto forma di attacchi che durano da quindici minuti a tre ore, e si ripresentano alla stessa ora del giorno. È accompagnato da lacrimazione e arrossamento di un occhio, caduta della palpebra, secrezione nasale e sudorazione sullo stesso lato del viso.
La diagnosi è clinica, e viene effettuata mediante colloquio ed esame fisico.
Il dolore deve essere tenuto sotto controllo per mezzo di antidolorifici, inalazione di ossigeno e tecniche di rilassamento. I triptani (farmaci per il trattamento dell'emicrania) si sono dimostrati efficaci nella riduzione del dolore. Nei casi ricorrenti, è possibile prevenirne la comparsa mediante farmaci come verapamil +/- cortisone.
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