Urgenza bassa
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La colestasi gravidica è un’alterazione caratterizzata dal prurito generalizzato alla pelle.
Si manifesta generalmente durante il terzo trimestre di gravidanza e scompare con il parto. L’incidenza è, inoltre, più elevata nelle gestanti latino-americane, nelle gravidanze multiple, a causa della fecondazione in vitro e nelle gestanti che hanno sofferto di colestasi gravidica durante una precedente gravidanza.
Si manifesta con prurito alla pelle che colpisce solitamente i palmi delle mani e le piante dei piedi. Il prurito è generalmente notturno e può essere talmente intenso da ostacolare il sonno. Non implica rischi per la salute della gestante, ma può comportare rischi per il feto sotto forma di parto prematuro, meconio e feto nato morto.
La diagnosi viene eseguita mediante colloquio ed esame obiettivo. Nelle analisi di sangue e urine può evidenziarsi un’elevazione degli acidi biliari.
L’acido ursodesossicolico è il trattamento di scelta e viene associato a un chiaro miglioramento dei sintomi e delle alterazioni nelle analisi. Nei casi più gravi, può essere necessario terminare prematuramente la gravidanza.
- Association of adverse perinatal outcomes of intrahepatic cholestasis of pregnancy with biochemical markers: results of aggregate and individual patient data meta-analyses. Lancet 2019
- Kong X et al. Evaluating the effectiveness and safety of ursodeoxycholic acid in treatment of intrahepatic cholestasis of pregnancy: A meta-analysis (a prisma-compliant study). Medicine 2016
- Puljic, A et al. The risk of infant and fetal death by each additional week of expectant management in intrahepatic cholestasis of pregnancy by gestational age. AJOG 2015 C
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