Si verifica quando l’organismo perde la capacità di regolare la temperatura corporea, superando in modo sostenuto i 40 °C (104 °F).
La causa esatta sconosciuta, anche se si ipotizza una predisposizione genetica. Sono stati descritti fattori che:
a) aumentano la produzione di calore (esercizio fisico, febbre, droghe, disturbi della tiroide);
b) diminuiscono la perdita di calore (calore e umidità ambientali elevati, disidratazione, droghe, riduzione della sudorazione);
c) causano disfunzioni della regolazione corporea (disabili).
Sintomi che accompagnano la febbre alta prolungata: arrossamento, sudorazione/secchezza della pelle, tachicardia, vertigini, mal di testa, delirio, confusione e convulsioni. I casi più gravi, possono portare alla morte.
La diagnosi è clinica e avviene mediante colloquio ed esame obiettivo. Per escludere un'infezione, bisogna si ricorre a esami del sangue e di diagnostica per immagini.
Lo scopo del trattamento è quello di raffreddare la temperatura corporea (luogo fresco, senza vestiti, impacchi o asciugamani imbevuti di acqua fredda, ecc.). È consigliabile evitare un’esposizione prolungata al sole, evitare di fare esercizio fisico nelle ore più calde e idratarsi correttamente.
- C Crawford Mechem. Severe nonexertional hyperthermia (classic heat stroke) in adults. UpToDate. Jun 10, 2015.
- Lipman GS, Eifling KP, Ellis MA, et al. Wilderness Medical Society practice guidelines for the prevention and treatment of heat-related illness. Wilderness Environ Med 2013; 24:351.
- Druyan A, Janovich R, Heled Y. Misdiagnosis of exertional heat stroke and improper medical treatment. Mil Med 2011; 176:1278.
- Francis G O'Connor, Douglas J Casa. Exertional heat illness in adolescents and adults: Epidemiology, thermoregulation, risk factors, and diagnosis. UpToDate. Aug 31, 2015.
- Flores-Valderas J, Pérez-romero T, Palomo de los Reyes, MJ. Urgencias pòr calor. Manual de protocolos y actuación en urgencias. Hospital Virgen de la Salud, Complejo Hospitalario de Toledo. Tercera edición. 2010: 1393-1397.

