Emofilia

Urgenza molto bassa
-Moderatamente grave

L'emofilia è una malattia che impedisce al sangue di coagulare correttamente. Si tratta di una malattia ereditaria che colpisce 1 persona su 10.000. Poiché è legata a un'alterazione nel cromosoma X, colpisce solo gli uomini, mentre le donne sono portatrici asintomatiche.

A seconda del fattore di coagulazione deficitario, si distinguono tre tipi di emofilia con diversi gradi di gravità: A (deficit di fattore VII), B (deficit di fattore IX), C (deficit di fattore XI).

I casi più gravi si manifestano con sanguinamenti eccessivi di pelle, articolazioni, muscoli, naso, ecc. I sanguinamenti si verificano sin dall'infanzia e possono essere spontanei, senza subire traumi.

La diagnosi è clinica e viene effettuata mediante un colloquio comprensivo dell'anamnesi familiare e un esame obiettivo. Il sospetto diagnostico viene confermato tramite le analisi del sangue. Una volta raggiunta la diagnosi, devono essere eseguiti dei test genetici ai familiari.

Il trattamento consiste nel reintegrare il fattore di coagulazione mancante. È anche fondamentale la prevenzione dei sanguinamenti, evitando le situazioni associate al rischio di emorragia.

Riferimenti bibliografici
  1. W Keith Hoots, MD. Clinical manifestations and diagnosis of hemophilia. UpToDate, Noviembre, 2014.
  2. W Keith Hoots, MD. Treatment of haemophilia. UpToDate, Junio, 2016.
  3. Federación Mundial de la hemofilia. FMH. Guías para el tratamiento de la hemofilia. Ed 2.
  4. J. C. Reverter. Enfermedades de la hemostasia. Farreras Rozman. Medicina Interna, ed 18. Capítulo 210
  5. Valder R. trastornos de la coagulación. Harrison. Principios de Medicina Interna, 19e. Capítulo 141.
Autore
Dott.ssa Patricia Sánchez
Copyright
© TeckelMedical 2026

Sintomi

    Ematomi superficiali sulla pelle


    Sanguinamento delle gengive


    Vomito con sangue


    Tosse con sangue


    Feci nere

Sintomi da prendere in considerazione

Lividi che appaiono improvvisamente su tutto il corpo
Dolore o gonfiore articolare
Accompagnato da un colpo alla testa
Sanguinamento che non si ferma

Cura personale

Non assumere analgesici senza indicazione medica.
Utilizzare braccialetto di identificazione medica dove poter indicare il nome della malattia.
Evitare attività che possano causare lividi come rugby, lotta, hockey, pallamano, ecc.
Svolgere un'attività fisica regolare, adeguata all'età e alle condizioni fisiche, almeno 3 volte alla settimana.