Febbre Q

Urgenza bassa
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Si tratta di una zoonosi (una malattia degli animali che può essere trasmessa incidentalmente all’uomo) che può colpire i polmoni, il fegato, il cuore o altre parti del corpo.

È causata dal batterio Coxiella burnetii, che si trova frequentemente nei bovini, negli ovini, nei caprini e in altri mammiferi domestici. Gli animali infetti lo diffondono attraverso prodotti del parto, feci, latte e urine.

I sintomi insorgono circa 20 giorni dopo l’esposizione al batterio. In una fase precoce, possono includere: tosse secca, febbre, mal di testa, dolori articolari e muscolari. Altri possibili sintomi sono: dolore addominale, dolore al torace, eruzione cutanea e pelle gialla (ittero). I sintomi a lungo termine (cronici) possono includere: brividi, affaticamento, perdita di peso, sudorazione notturna, febbre prolungata e/o difficoltà respiratoria. A volte l’unico sintomo è una febbre persistente che dura settimane o mesi.

La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica, esame obiettivo ed esami complementari (ad es. delle analisi del sangue per il rilevamento di anticorpi).

Il trattamento principale si basa sul controllo dei sintomi e sul trattamento antibiotico.

Riferimenti bibliografici
  1. Didier Raoult, MD, PhD. Clinical manifestations and diagnosis of Q fever. Uptodate. Jun 07, 2016.
  2. Didier Raoult, MD, PhD. Treatment and prevention of Q fever. Uptodate. Apr 28, 2016.
  3. Didier Raoult, MD, PhD. Microbiology and epidemiology of Q fever. Uptodate. Mar 22, 2016.
  4. David H. Walker, J. Stephen Dumler, Thomas Marrie. Rickettsiosis. Harrison. Principios de Medicina Interna. Volumen 1. 19º Edición. 1161:1162.
  5. F. Segura, B. Font. Enfermedades producidas por Rickettsia. Farreras Rozman. Medicina Interna. Volumen 2. 12º edición. 2329:2329.
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Sintomi

    Febbre / Sensazione di avere la febbre


    Febbre a 39°C o superiore


    Mal di testa


    Tosse secca


    Sudorazione notturna

Sintomi da prendere in considerazione

Dolore che non passa con analgesici
Febbre alta (39 ºC o più)
Accompagnato da convulsioni
Tosse con sangue o pus

Cura personale

Assumere antidolorifici o antinfiammatori da banco.
Mantenere un'alimentazione equilibrata: aumentare il consumo di frutta, verdura, carni bianche e ridurre cibi ricchi di grassi e fritti.
Riposo relativo, riposare fino alla riduzione dei sintomi.
Consultare il proprio medico di famiglia per l'indicazione di antibiotici.
Consultare il medico di famiglia per l'indicazione di sciroppi o farmaci antitussivi.