Si tratta di una zoonosi (una malattia degli animali che può essere trasmessa incidentalmente all’uomo) che può colpire i polmoni, il fegato, il cuore o altre parti del corpo.
È causata dal batterio Coxiella burnetii, che si trova frequentemente nei bovini, negli ovini, nei caprini e in altri mammiferi domestici. Gli animali infetti lo diffondono attraverso prodotti del parto, feci, latte e urine.
I sintomi insorgono circa 20 giorni dopo l’esposizione al batterio. In una fase precoce, possono includere: tosse secca, febbre, mal di testa, dolori articolari e muscolari. Altri possibili sintomi sono: dolore addominale, dolore al torace, eruzione cutanea e pelle gialla (ittero). I sintomi a lungo termine (cronici) possono includere: brividi, affaticamento, perdita di peso, sudorazione notturna, febbre prolungata e/o difficoltà respiratoria. A volte l’unico sintomo è una febbre persistente che dura settimane o mesi.
La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica, esame obiettivo ed esami complementari (ad es. delle analisi del sangue per il rilevamento di anticorpi).
Il trattamento principale si basa sul controllo dei sintomi e sul trattamento antibiotico.
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