Si tratta di una malattia caratterizzata da un aumento di volume del liquido cerebrospinale nel cervello e nel midollo spinale. Viene definito “normoteso” in quanto l’aumento di liquido non è accompagnato da un aumento della pressione intracranica.
La causa scatenante non è nota, ma è stata riscontrata una maggiore incidenza nelle persone con una storia di aneurisma cerebrale, meningite o intervento chirurgico cerebrale.
La triade di sintomi include: riduzione della capacità intellettiva, difficoltà a camminare e incontinenza urinaria.
La diagnosi viene effettuata mediante colloquio clinico ed esame neurologico completo, e confermata tramite un'analisi del liquido cerebrospinale e un test di imaging (tomografia assiale computerizzata o risonanza magnetica).
Il trattamento mira a rimuovere il liquido cerebrospinale dalla cavità cranica. A tal fine, viene impiantato un drenaggio cranico, il cui punto di uscita è situato nel peritoneo addominale.
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