Si tratta di un'alterazione del cuore che lo rende incapace di pompare sangue ossigenato a sufficienza per soddisfare le esigenze metaboliche di organi e tessuti.
Tra le cause più comuni, si annoverano: aumento dei liquidi corporei, cardiopatie congenite, alterazione delle valvole o delle arterie coronarie, ipertensione, aritmie cardiache e infezioni miocardiche o pericardiche.
Si manifesta in modo molto aspecifico con: difficoltà a nutrirsi, nausea, affaticamento, irritabilità, agitazione, sonnolenza, diminuzione del flusso urinario, tosse cronica e ridotta tolleranza allo sforzo fisico. Può comportare dei ritardi della crescita. La diagnosi è clinica e viene effettuata mediante colloquio ed esame obiettivo. Il sospetto diagnostico viene confermato tramite ulteriori esami: analisi del sangue, radiografia toracica, elettrocardiogramma, ecocardiogramma e risonanza magnetica.
L'obiettivo del trattamento è correggere la causa scatenante e curare i sintomi. Vengono, inoltre, impiegati ossigenoterapia, diuretici, antipertensivi e un trattamento per migliorare la forza di pompaggio del cuore.
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