Intossicazione da Anisakis (Pediatria)

Urgenza molto bassa
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L’anisakiasi (o intossicazione da Anisakis) è la malattia causata dall’infezione dei vermi Anisakis, un genere di nematodi parassiti il cui ciclo vitale colpisce pesci e mammiferi marini, nei quali può provocare delle lesioni all'apparato digerente.

Le persone sono ospiti accidentali di questo parassita. Le larve possono essere ingerite mangiando pesce infestato crudo, poco cotto o non precedentemente congelato.

La manifestazione gastrica include un dolore addominale, accompagnato o meno da nausea, vomito e diarrea. Questa può assomigliare alle manifestazioni di altre malattie come l’appendicite, l’ileite (infiammazione della parte dell’intestino tenue chiamata ileo), l’ulcera gastrica, l’occlusione intestinale e persino i tumori addominali. Sono stati riscontrati anche casi in cui è presente un coinvolgimento delle articolazioni e di altri organi (polmone, fegato, pancreas e milza).

La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica ed esame obiettivo dettagliato. Le tecniche endoscopiche (gastroscopia o colonscopia) permettono di vedere e rimuovere le larve.

Il trattamento sintomatico è sufficiente per combattere l’infezione, in quanto solitamente guarisce da sola nel tempo. Il miglior trattamento per l’infezione intestinale da Anisakis è la rimozione tempestiva del parassita tramite gastroscopia. In alcuni pazienti, è necessaria la rimozione del verme per mezzo di un intervento chirurgico urgente. Per il trattamento dei sintomi allergici, vengono generalmente somministrati antistaminici, corticosteroidi e, in caso di sintomi gravi, anche adrenalina.

Riferimenti bibliografici
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  4. Feng C, Teuber S, Gershwin ME. Histamine (Scombroid) Fish Poisoning: a Comprehensive Review. Clin Rev Allergy Immunol 2016; 50:64.
  5. Banks TA, Gada SM. Cross-reactivity and masqueraders in seafood reactions. Allergy Asthma Proc 2013; 34:497.
Autore
Dott.ssa Elvira Moreno
Copyright
© TeckelMedical 2026

Sintomi

    Eruzione cutanea


    Vesciche / pomfi sulla pelle


    Prurito cutaneo


    Infiammazione della mucosa nasale


    Gonfiore

Sintomi da prendere in considerazione

Febbre (temperatura maggiore a 38 ºC)
Incapacità di evacuare l'intestino o eliminare i gas
Dolore addominale intenso, che non permette realizzare attività della vita quotidiana
Vomito con feci
Storia di immunodeficienza (HIV, Diabetes Mellitus, disturbi oncologici, consumo di corticosteroidi per periodi prolungati).

Cura personale

Assumere antistaminici in caso di prurito.
Cucinare i frutti di mare ad una temperatura di 63ºC (145 ºF).
Congelare il pesce a ad una temperatura di -35ºC (-31ºF) o inferiore fino alla solidificazione e mantenere alla stessa temperatura per 15 ore.