Gli antidepressivi triciclici sono un gruppo di farmaci antidepressivi che prendono il nome dalla loro struttura chimica.
La causa più comune di intossicazione è l'assunzione accidentale o a scopo autolesivo. Un'assunzione eccessiva può essere sia tossica che mortale.
Inizialmente causano confusione, convulsioni, allucinazioni, secchezza della pelle e delle mucose, e ritenzione urinaria. Dopo poche ore compaiono, invece, complicanze più gravi, quali aritmie, ipotensione, convulsioni e coma. Queste richiedono un immediato ricovero in ospedale e addirittura un'assistenza iniziale in ambulanza (SSUEM).
La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica ed esame obiettivo, e confermata tramite analisi del sangue.
Il paziente deve essere ricoverato per poter monitorare i suoi parametri vitali in modo continuo. Nelle prime ore, una lavanda gastrica può essere utile per limitare l'assorbimento del farmaco e, a seconda della gravità, possono anche essere adottate delle misure di supporto, tra cui l'eventuale intubazione. È sempre necessaria la valutazione da parte di uno psichiatra.
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