La digossina è un farmaco impiegato nel trattamento dell'insufficienza cardiaca e dei disturbi del ritmo cardiaco.
Per intossicazione digitalica si intende la comparsa di sintomi a seguito dell'assunzione di una dose eccessiva, di una diminuzione della tolleranza o di un abbassamento della capacità di eliminazione del farmaco.
Si manifesta con: aritmia, alterazione del livello di coscienza, debolezza, nausea, vomito, diarrea, mancanza di appetito, diminuzione della quantità di urina, ecc. Se l'intossicazione è cronica, a questi sintomi si aggiungono sintomi visivi quali visione alterata dei colori (cromatopsia), vista doppia (diplopia), fastidio alla vista della luce (fotofobia) e diversi gradi di cecità.
La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica, esame obiettivo e test complementari quali elettrocardiogramma e analisi del sangue.
Il trattamento deve essere somministrato in ospedale e si basa su misure di supporto per garantire il mantenimento della permeabilità delle vie aeree, una ventilazione adeguata e una circolazione spontanea. Nei casi più seri, in cui sono presenti aritmie gravi e bassa pressione arteriosa, devono essere somministrati anticorpi specifici per la digossina.
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