Si tratta di una lesione della pelle e dei tessuti secondaria a una mancanza di irrorazione sanguigna, causata dal freddo estremo e/o prolungato.
Esistono fattori ambientali che aggravano l’effetto del freddo e le lesioni. Compaiono con maggiore frequenza sulle dita delle mani e dei piedi, sul naso e sulle orecchie.
Insorgono pallore, alterazione della sensibilità cutanea, gonfiore rossastro o violaceo, dolore e prurito nella zona interessata (gelone).
La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica ed esame obiettivo.
È fondamentale riscaldare, asciugare e proteggere tempestivamente la zona interessata per ripristinare la circolazione e prevenire lesioni.
1. Frostbite. Ken Zafren, MD, FAAEM, FACEP, FAWM. C Crawford Mechem, MD, FACEP. UpToDate. Apr 20, 2015.
2. Kroeger K, Janssen S, Niebel W. Frostbite in a mountaineer. Vasa 2004; 33:173.
3. Simon TD, Soep JB, Hollister JR. Pernio in pediatrics. Pediatrics 2005; 116:e472.
4. Castellani JW, Young AJ, Ducharme MB, et al. American College of Sports Medicine position stand: prevention of cold injuries during exercise. Med Sci Sports Exerc 2006; 38:2012.

