Urgenza alta
-Moderatamente grave
Si tratta della presenza di contrazioni uterine con un ritmo minimo di 4 ogni 30 minuti, tra le settimane 22 e 37 di gestazione.
L’80% dei consulti per minaccia di parto prematuro non si conclude con un parto prematuro. Due terzi dei casi non partoriranno nelle successive 48 ore e più di un terzo dei casi raggiungono il parto a termine.
È la principale causa di mortalità neonatale.
Esistono diversi fattori materno-fetali che possono mettere in atto i meccanismi del parto: ipertensione durante la gravidanza, placenta previa, infezione del liquido amniotico (corioamnionite), sofferenza fetale acuta, ecc.
Si manifesta con sintomi simili a quelli del travaglio, come il dolore alla parte bassa dell’addome, il dolore lombare, la sensazione di pressione pelvica e un aumento della durezza uterina in concomitanza con le contrazioni. Può anche essere accompagnato da un aumento delle perdite vaginali o un’emorragia genitale.
La diagnosi di sospetto è clinica e viene effettuata mediante colloquio ed esame ginecologico. Viene confermata tramite un’ecografia ginecologica e il monitoraggio cardiotocografico. Viene prelevato un campione di sangue per studiare lo stato anemico e della coagulazione e, quando possibile, quantificare i marcatori biochimici (ad es. il Test della Fibronectina Fetale).
Il trattamento si basa sull’arresto delle dinamica del parto o tocolisi, sulla maturazione polmonare fetale mediante corticosteroidi e sulla profilassi neuronale fetale. La donna incinta deve rimane a riposo e, in alcuni casi, ricoverarsi in un’Unità di Rischio Ostetrico per il monitoraggio continuo della madre e del feto. Se la causa scatenante è una rottura prematura delle membrane, viene aggiunto un trattamento antibiotico.
- Amenaza de parto pretérmino SEGO. Guia de práctica clínica Actualizada mayo 2014.
- SERVEI D’OBSTETRÍCIA I GINECOLOGIA - HOSPITAL DE LA SANTA CREU I SANT PAU GUIA CLÍNICA: APP. DIAGNÓSTICO Y TRATAMIENTO
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