Morbo di Parkinson

Urgenza bassa
-Moderatamente grave

Si tratta di una malattia degenerativa dei neuroni che interessa il movimento, la capacità di ragionamento, la gestione delle emozioni e la regolazione del sistema autonomo dell’organismo. Colpisce persone di tutto il mondo ed è più comune negli uomini a partire dai 60 anni di età.

La causa non è nota. Provoca una distruzione dei neuroni della sostanza nera che riduce la produzione di dopamina, causando così i sintomi.

Si manifesta con: tremore a riposo, rigidità, bradicinesia e instabilità posturale.

La diagnosi è clinica e viene effettuata mediante colloquio ed esame obiettivo. Possono, inoltre, essere eseguiti analisi del sangue e test di imaging per escludere altri disturbi neurologici.

Sebbene non esista alcuna cura, il trattamento medico con levodopa migliora la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti.

Riferimenti bibliografici
  1. Joseph Jankovic. Etiology and pathogenesis of Parkinson disease. UpToDate. Octubre 2016
  2. Kelvin Chou. Diagnosis and differential diagnosis of Parkinson disease. UpToDate. Mayo 2016
  3. Postuma RB, Berg D. MDS clinical diagnostic criteria for Parkinson's disease. Mov Disord 2015; 30:1591.
  4. C. Warren Olanow. Enfermedad de Parkinson y otras discinesias. Harrison. Principios de Medicina Interna, 19e. Capítulo 449
  5. E. Tolosa Sarró. Enfermedad de parkinson y otros trastornos del movimiento. Farreras Rozman. Medicina Interna, ed 18. Capítulo 173
Autore
Dott.ssa Patricia Sánchez
Copyright
© TeckelMedical 2026

Sintomi

    Tremore alle mani e alle dita delle mani


    Perdita di espressività facciale


    Tremore a riposo


    Pensiero rallentato


    Perdita di equilibrio che causa frequenti cadute

Sintomi da prendere in considerazione

Febbre (temperatura maggiore a 38 ºC)
Incapacità a realizzare un movimento
Perdita del livello di coscienza

Cura personale

Mantenere un'alimentazione equilibrata: aumentare il consumo di frutta, verdura, carni bianche e ridurre cibi ricchi di grassi e fritti.
Svolgere un'attività fisica regolare, adeguata all'età e alle condizioni fisiche, almeno 3 volte alla settimana.
Cercare di non sollevare oggetti pesanti.
Evitare di camminare all'indietro.
Consultare il proprio medico di famiglia per l'indicazione di farmaci antiparkinsoniani.