Si tratta di un’infestazione dello strato superiore della pelle causata da un parassita chiamato Sarcoptes scabiei.
Normalmente il contagio avviene tra persone che vivono insieme e/o hanno un contatto intimo, oppure attraverso il contatto con lenzuola e/o materassi infestati da questo parassita.
Il tempo di incubazione dal contagio all’insorgenza dei sintomi è di 6-8 settimane. Si manifesta con: intenso prurito cutaneo (di solito notturno), eruzione cutanea, piccoli solchi bianco-grigiastri di qualche millimetro (cunicoli) tra le dita, sui polsi e/o sulle caviglie e, dopo qualche giorno, lesioni da grattamento a causa del prurito intenso.
La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica ed esame obiettivo.
Il trattamento consiste nel rimuovere l’acaro dalla pelle e alleviare il prurito intenso. A tal fine, vengono impiegati delle creme o pomate antiparassitarie per eliminare l'acaro, e degli antistaminici e/o corticosteroidi topici per tenere sotto controllo il prurito. Per sradicare il parassita, è importante che siano trattati tutti i membri della famiglia o le persone esposte che presentano sintomi, e che venga utilizzata dell'acqua calda per lavare accuratamente la biancheria da letto e gli asciugamani.
- Romani L, Steer AC, Whitfeld MJ, Kaldor JM. Prevalence of scabies and impetigo worldwide: a systematic review. Lancet Infect Dis 2015; 15:960.
- Fuller LC. Epidemiology of scabies. Curr Opin Infect Dis 2013; 26:123.
- Heukelbach J, Feldmeier H. Scabies. Lancet 2006; 367:1767.
- Currie BJ, McCarthy JS. Permethrin and ivermectin for scabies. N Engl J Med 2010; 362:717.
- Johnston G, Sladden M. Scabies: diagnosis and treatment. BMJ 2005; 331:619.

