Si tratta di uno stato di mancanza di ossigeno e sostanze nutritive nelle cellule dell'organismo indotto da un'infezione. Spesso questo stato di ipoperfusione persiste nonostante il trattamento, causando il collasso degli organi e la morte cellulare.
La sua causa più comune è un'infezione batterica. Tra i fattori che ne favoriscono l'insorgenza, si annoverano: diabete, malattie preesistenti, presenza di sonde o cateteri, immunosoppressione, uso prolungato di antibiotici e interventi chirurgici recenti.
Si manifesta con un collasso multiorgano associato a pressione sanguigna bassa, febbre, aumento della frequenza cardiaca, respirazione accelerata, alterazione dello stato mentale e alterazione della circolazione.
La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica, esame obiettivo, analisi di laboratorio, coltura del sangue e test di imaging.
Il trattamento è urgente e deve essere eseguito in ospedale. Quest'ultimo comprende misure di supporto, antibiotici e misure specifiche per la risoluzione dei focolai di infezione.
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