Si tratta di una temporanea perdita di coscienza o svenimento.
È causata da una diminuzione dell’irrorazione cerebrale di breve durata (da alcuni secondi a pochi minuti).
Il quadro clinico è causato da una stimolazione del nervo vago, con conseguente calo della frequenza cardiaca e dilatazione dei vasi sanguigni. Può verificarsi a seguito di bruschi cambiamenti di posizione, se si resta in piedi o seduti a lungo senza cambiare postura, e in caso di stress emotivo e dolori molto forti. Si manifesta con una perdita del tono corporeo e del livello di coscienza. Prima dello svenimento, insorgono solitamente sintomi premonitori come nausea, pallore e pelle fredda con sudorazione.
La diagnosi viene eseguita mediante anamnesi clinica, esame obiettivo completo e, in caso di dubbi sulla causa, altri esami.
Durante l’assistenza iniziale, occorre collocare la testa sotto il livello del corpo per favorire l’afflusso di sangue al cervello. Non si deve dare da mangiare o da bere al paziente prima che riprenda piena coscienza.
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