Il disturbo evitante di personalità è caratterizzato da un modello pervasivo di evitamento e restrizione nelle relazioni sociali, dovuto a un intenso senso di timidezza, paura del rifiuto e bassa autostima. Si manifesta nel 2-3% della popolazione generale, più spesso nelle donne che negli uomini.
La causa è sconosciuta, ma si ritiene che fattori genetici e ambientali possano contribuire al suo sviluppo.
I sentimenti includono una forte ansia nelle situazioni sociali, difficoltà a stabilire relazioni personali intime, sentimenti di inferiorità, paura del ridicolo o dell'umiliazione e tendenza a evitare attività che comportano il contatto con estranei.
La diagnosi si basa sul DMS-5, che stabilisce criteri specifici per la diagnosi di questo disturbo che includono un modello pervasivo di evitamento sociale, un disagio significativo associato e la presenza di sintomi che interferiscono con il funzionamento sociale e lavorativo.
Il trattamento è costituito dalla psicoterapia e, in alcuni casi, da farmaci come gli antidepressivi o gli ansiolitici per trattare i sintomi associati, come l'ansia e la depressione.
- American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, Text Revision (DSM-5-TR), Washington, DC 2022.
- Weinbrecht, A., Schulze, L., Boettcher, J. et al. Avoidant Personality Disorder: a Current Review. Curr Psychiatry Rep 18, 29 (2016).
- Ingrid Olssøn, Alv A. Dahl, Avoidant personality problems—their association with somatic and mental health, lifestyle, and social network. A community-based study, Comprehensive Psychiatry, Volume 53, Issue 6, 2012.

