Si tratta di una lesione traumatica al cranio causata dall'azione di una forza o energia esterna, che non provoca una frattura.
Tra le possibili cause, si annoverano: cadute, incidenti o colpi diretti.
I sintomi possono insorgere immediatamente o qualche ora dopo. Questi includono: cefalea, perdita o diminuzione del livello di coscienza, perdita di memoria e/o lieve sanguinamento in presenza di una ferita aperta.
La diagnosi viene effettuata mediante anamnesi clinica, esame obiettivo e, talvolta, radiografia e/o scansione cerebrale per escludere un'eventuale frattura ossea e/o emorragia interna.
Il trattamento include un periodo raccomandato di osservazione ospedaliera di 24 ore per escludere complicanze, la somministrazione di analgesici per il dolore e l'applicazione di freddo locale in caso di infiammazione.
Dopo le dimissioni dall'ospedale, se si notano offuscamento della vista, capogiri, perdita di forza negli arti o altri sintomi insoliti, occorre recarsi al pronto soccorso.
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